Chi sono

lupaLupa è istinto animale selvatico e primordiale, schiva, si nasconde tra la natura libera e armoniosa.

Le prime tracce vengono lasciate sul finire degli anni novanta, quando in viaggio tra le isole Eolie, in un museo archeologico tra terra e fuoco, nasce il desiderio di rendere tangibili le emozioni con la creazione di qualcosa di unico.

Ha frequentato i primi corsi con il maestro Della regina Argentino, e altri, tra cui il più importante nel 2004 con il comune di Nove.

Prosegue autodidatta e grazie ad un forno artigianale costruito dal padre, realizza moltissime cotture, imparando molto dall’esperienza personale. L’osservazione continua quasi maniacale, le ha insegnato moltissimo ed è oggi una vera gioia vedere il risultato degli splendidi smalti coloratissimi che la caratterizzano.

Adora l’azzurro perché rivive le sensazioni intense del mare, la freschezza dell’acqua, ama il giallo e l’arancio per lo sprigionarsi dell’energia, il verde intenso del bosco rifugio vivo, dove inquietudine e calma convivono.

Ed è proprio in mezzo al verde e allo splendido giardino, che vive l’anima di lupa, creando oggetti dove le piante stesse parlano di sé e della loro bellezza, svelandosi nella loro unicità.

A luglio 2009 ha partecipato a “Ceramica per Architettura di interni ed esterni” Summer school con Nino Caruso e Gastone Primon confermando la sua passione per la ceramica in tutte le sue sfacettature.

Attualmente Lupa, dopo aver sfornato due bellissimi lupacchiotti, prosegue con le sue creazioni artistiche focalizzandosi su due linee: Lulù glass e il mio giardino.

“Lulù glass” è una  linea in porcellana bianca e blu intenso dove ogni pezzo è unico. Bicchieri, ciotole per uso alimentare, pratiche da usare tutti i giorni, da mettere in lavastoviglie e microonde;

“Il mio giardino” è un  erbario in ceramica in continuo divenire su tavole, ciotole, piatti, tutto rigorosamente realizzato a mano.

Lupa è istinto animale selvatico e primordiale, schiva, si nasconde tra la natura libera e armoniosa.

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Lascia un commento